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L'ITER AMMINISTRATIVO

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FAQ DEL PROGETTO

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TRC

L’intervento, nella sua più ampia definizione di “sistema di trasporto a guida vincolata nell’area metropolitana della Costa Romagnola Metropolitana”, rientra nel primo programma delle opere strategiche individuate con delibera CIPE 21/12/2001 n° 121 (Gazz. Uff. n. 51 del 21/03/2002 S.O.) attuativa della Legge 21/12/2001 n. 443 (cosiddetta Legge Obiettivo).

Il progetto è tecnicamente denominato Trasporto Rapido Costiero (T.R.C.) , e prevede la realizzazione di tre tratte, che verranno eseguite nel seguente ordine:
1 ° tratta funzionale : da Rimini Stazione a Riccione Stazione;
2° tratta funzionale : da Rimini Stazione alla Fiera di Rimini;
3° tratta funzionale: da Riccione Stazione a Cattolica.

Ad oggi Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (C.I.P.E) ha assunto determinazioni in merito alla prima tratta funzionale Rimini Stazione – Riccione Stazione, approvandone il progetto preliminare (delibera n. 86 del 20.12.2004) e stanziando dei finanziamenti statali ( delibera n. 70 del 27.05.05).
Il CIPE stesso, nella delibera 86/2004 ha sottolineato le caratteristiche tecniche che qualificano l’opera , attestando quanto emerso dall’istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed in particolare:
“…….

» che il TRC interessa l’area costiera romagnola, che costituisce uno dei più importanti bacini di turismo balneare europeo con connotati di sempre maggior stazionarietà e che è servita dalla strada litoranea, fortemente congestionata a causa del traffico automobilistico privato, soprattutto durante il periodo giugno-settembre, e lungo la quale l’offerta di servizio di trasporto pubblico è attualmente incentrata sulla filovia che dal 1939 collega il centro storico di Rimini con l’area urbana centrale di Riccione;
» che l’opera inciderà sul riequilibrio modale dei traffici e sui livelli di accessibilità territoriale, creando i presupposti per una significativa revisione della disciplina della circolazione viaria e quindi per un miglioramento sostanziale della qualità urbana e ambientale;
» che più specificatamente i criteri informatori del TRC riflettono un modello funzionale ispirato alla logica dei sistemi integrati, assicurando:
- l’interscambio con le stazioni ferroviarie di Rimini e Riccione ai fini di un’efficace integrazione, a regime, con i servizi ferroviari nazionali e regionali;
» l’integrazione con la locale rete di autoservizi che verrà razionalizzata;
» l’integrazione con il trasporto automobilistico privato per incentivare l’interscambio tra mezzo privato e pubblico e alleggerire la pressione cui è sottoposta la rete viaria;
» il miglioramento dei livelli di accessibilità al nuovo sistema tramite la realizzazione di percorsi pedonali per collegare le fermate del TRC con la litoranea;……….”

IL PERCORSO RIMINI STAZIONE - RICCIONE STAZIONE

Il tracciato del TRC si svilupperà in affiancamento alla linea ferroviaria Bologna-Ancona, sul lato a monte , seguendo un corridoio territoriale baricentrico rispetto all'attuale assetto insediativo urbano, ad una distanza media di circa 300 metri dall'attuale percorso filoviario.
Ciò consentirà di :

* "ricentrare" l'offerta di servizi sul territorio e, quindi, di elevare il livello di accessibilità della linea filoviaria rispetto alla componente "sistematica" della mobilità gravitante nell'area;
* realizzare il collegamento tra le stazioni ferroviarie di Rimini e Riccione, in modo da consentire, a regime di funzionamento del nuovo sistema, l'integrazione funzionale con i servizi ferroviari nazionali e regionali .

Su questi presupposti di carattere infrastrutturale, il modello funzionale proposto per il TRC, ispirato alla logica dei sistemi integrati, si caratterizza per i seguenti requisiti essenziali, già evidenziati dalla delibera CIPE sopra richiamata:

l'interscambio con le stazioni ferroviarie di Rimini e Riccione, ai fini di una efficace integrazione del servizio TRC con i servizi ferroviari regionali e nazionali. Da questo punto di vista, il TRC non opererà certo "in concorrenza" con la ferrovia, anzi svolgerà il ruolo fondamentale di appoggio ai servizi ferroviari ai fini di migliorarne il grado di accessibilità e di estenderne la copertura territoriale, soprattutto nei confronti della mobilità di penetrazione-uscita dal territorio della fascia costiera; l'interconnessione con le stazioni ferroviarie è stata posta pertanto come vincolo essenziale ai fini della impostazione del tracciato definitivo;
l'integrazione con la locale rete di autoservizi, la quale verrà razionalizzata, valorizzata e coordinata con il servizio TRC per consentire il raggiungimento di più elevati livelli di efficacia e di efficienza di esercizio e, soprattutto, per conseguire una più ampia diffusione sul territorio dei benefici producibili dal nuovo sistema. Tali requisiti hanno indotto ad attribuire una importanza fondamentale alla flessibilità del nuovo sistema, sia sotto il profilo della articolazione del nuovo tracciato (possibilità di entrata/uscita intermedia), sia in merito alle caratteristiche tecnologiche dei veicoli ( mezzi a trazione elettrica e a guida assistita autonoma, che possono però circolare anche su sede stradale ordinaria per i rientri in Deposito o in caso di eventualità straordinarie);
l'integrazione con il trasporto automobilistico privato, per incentivare l'interscambio tra autovettura privata e mezzo pubblico, ai fini di indurre un benefico alleggerimento della pressione a cui e sottoposta la rete viaria.
Il sistema TRC è orientato alla valorizzazione delle aree di parcheggio attualmente esistenti in prossimità della linea ferroviaria e in generale al potenziamento dell'offerta di sosta lungo il tracciato prescelto. Tale l'intervento, infatti, è impostato nell'ottica di garantire una integrazione efficace con il nuovo sistema sotto il profilo funzionale e tariffario, ritenendo di dover attribuire al sub-sistema sosta, soprattutto durante i mesi caldi, la funzione di "filtro" del traffico automobilistico in penetrazione nella fascia a mare della ferrovia, anche in relazione a possibili provvedimenti di restrizione della circolazione veicolare.

LE FERMATE

1) Rimini Stazione
Il capolinea di Rimini Stazione - grazie a due larghe rotatorie - permetterà ai mezzi del TRC l’inversione di marcia o il proseguimento, una volta realizzata la seconda tratta del percorso, in direzione di Rimini Fiera, che sarà collocata in affiancamento alla linea ferroviaria, lato monte .
Insieme al capolinea di Riccione esso eserciterà un’efficace integrazione del servizio TRC con i servizi ferroviari regionali e nazionali, soprattutto nei confronti della mobilità di penetrazione e di uscita dal territorio della fascia costiera.
Presso la stazione di Rimini verranno realizzati un ampio parcheggio e un’autostazione per gli autobus, incrementando la possibilità di interscambio tra autovetture private e mezzo pubblico, indispensabile nell’ipotesi di una riorganizzazione della circolazione privata all'interno della fascia urbana.
L’avvio del TRC porterà anche alla ristrutturazione della rete di autobus attualmente in servizio, con la creazione di un sistema di trasporto integrato che collegherà le diverse parti della città ( Ospedale, Centro Studi, Tribunale ecc.) e il circondario provinciale.

2) Parco Ausa
La fermata Parco Ausa - la prima delle 15 lungo la tratta Rimini-Rriccione - avrà la funzione specifica di consentire un interscambio di mezzi pubblici tra la zona mare della città e la parte monte, con una direttrice preferenziale verso i nuovi Palacongressi ed Auditorium.
Tutto il percorso del TRC si svolgerà in sede protetta, lungo una piattaforma concepita per il transito esclusivo dei veicoli a guida vincolata e delimitata lateralmente.
La via di corsa potrà essere singola oppure, dove possibile, doppia, come gran parte della tratta Parco Ausa – Pascoli.
Lungo la piattaforma è prevista l’installazione di un impianto di illuminazione polivalente, per soddisfare anche le esigenze di visibilità lungo la strada parallela.

3) Pascoli
La realizzazione del TRC sarà l’occasione per avviare importanti interventi di riqualificazione urbana, sia lungo il tracciato - ad esempio interessando la viabilità contigua alla piattaforma - che perpendicolarmente ad esso, lungo i percorsi che collegano le fermate del TRC al lungomare.

4)Lagomaggio
In prossimità della fermata Lagomaggio, e in genere dove la ferrovia è molto vicina alle case, è prevista una copertura di protezione della piattaforma. Al tempo stesso si è concordato che RFI – Rete Ferroviaria Italiana - posizioni nei medesimi tratti pannelli fonoassorbenti per attutire l’impatto acustico generato dai treni in transito.
In corrispondenza di Lagomaggio, per la particolare conformazione dei luoghi, si realizzerà una fermata con due marciapiedi laterali contrapposti, utilizzati in modo esclusivo per un senso di marcia o per l’altro.
Non saranno presenti punti di intersezione tra le traiettorie dei veicoli, sempre regolate da un sistema elettronico centrale di controllo.

5) Chiabrera
In corrispondenza della fermata Chiabrera è previsto un primo varco di accesso e di uscita dalla sede propria del TRC, con funzioni di sicurezza e per permettere ai mezzi di raggiungere il deposito centrale.

6) Rimembranze
Nelle fermate Parco Ausa, Rimembranze, Miramare, Cavalieri di Vittorio Veneto, Angeloni, La Spezia, Verdi nonché nei due capolinea di Rimini Stazione e Riccione Stazione è prevista una fermata con due banchine laterali contrapposte, ciascuna specializzata per senso di marcia.

7) Siracusa
Nelle fermate di Pascoli, Chiabrera, Siracusa, Leonardo da Vinci, Fiabilandia, Puccini e Porto sarà invece realizzata un’unica banchina centrale con marciapiedi disposti in serie.
Il passaggio dei viaggiatori dalla banchina centrale e verso questa avverrà al di là del punto di arresto in fermata dei veicoli e sarà regolato da appositi dispositivi luminosi.

8) Leonardo da Vinci
Le aree di attesa sui marciapiedi delle fermate saranno parzialmente coperte da pensiline. Realizzate con materiali e forme facilmente integrabili negli spazi cittadini, costituiranno, oltre che punti di accoglienza per i viaggiatori, anche l’elemento distintivo delle fermate del TRC.
Le fermate del TRC potranno inoltre caratterizzarsi come vere e proprie “stazioni” di linea, dotate di esercizi commerciali e punti di servizio e di ristorazione.

9) Fiabilandia
Sempre in stretto affiancamento alla ferrovia il TRC supererà la fermata di Fiabilandia, imboccando via Madrid e dirigendosi verso la fermata di Miramare.

10) Miramare
Avendo previsto che la via Madrid in questo tratto venga parzialmente destinata all’uso dei soli residenti, il progetto comprende la realizzazione di un nuovo tratto di viabilità in prosecuzione di via Londra atto a ripristinare la continuità di via Madrid da Fiabilandia a Miramare.
Poiché i mezzi lambiranno il marciapiede del secondo binario ferroviario, è previsto un intervento di adeguamento architettonico, in modo che esso possa ospitare sia i flussi ferroviari, sia quelli del TRC.

11) Cavalieri di Vittorio Veneto
In corrispondenza della fermata di Cavalieri di Vittorio Veneto - a pochi passi dalla futura Città del Benessere - è previsto un secondo anello di ritorno che permetterà di sezionare, unitamente a quello di Chiabrera, il tracciato complessivo in tre tratte della stessa lunghezza.
Da qui saranno creati dei collegamenti in sede promiscua libera verso l’Aeroporto Federico Fellini.

12) Angeloni
Nella tratta riccionese il tracciato si manterrà sempre affiancato alla sede ferroviaria e con questo assetto, dopo la fermata Angeloni, sovrappasserà il torrente Marano con un ponte di circa 34 metri di luce.

13) La Spezia
A conferma dell’aumento di permeabilità della circolazione tra monte e mare, nella tratta da Rimini a Riccione, saranno realizzati 9 sottovia per lo scavalcamento delle vie trasversali alla via di corsa, 2 ponti e 1 ponticello, 3 sottopassi pedonali e 4 carrabili alla linea ferroviaria; mentre per 9 sottopassi già esistenti è previsto un intervento di prolungamento o di ristrutturazione.

14) Verdi
Superata la fermata La Spezia si giungerà alla fermata Verdi, rialzata rispetto al piano stradale e per la quale si prevederà quindi una specifica soluzione funzionale e architettonica.

15) Puccini
Anche nella tratta riccionese si prevedono interventi di riqualificazione della viabilità contigua al TRC: dalla realizzazione di una carreggiata pubblica non inferiore ai 6 metri al rifacimento o al ripristino della pavimentazione delle superfici viarie di viale Portovenere e di viale Rimini, fino all’adeguamento dell’impianto di illuminazione pubblica e la realizzazione di nuove aiuole.

16) Porto
Proseguendo verso la stazione ferroviaria di Riccione, in affiancamento all’attuale ponte ferroviario, i mezzi scavalcheranno la via Bellini, il Rio Melo e la via Parini.
Per la realizzazione del TRC si procederà ad un allargamento della via dei Mille, la cui parte dedicata al traffico automobilistico sarà distinta dal tracciato riservato al TRC tramite un’apposita barriera.

17) Riccione Stazione
Al capolinea di Riccione i mezzi del TRC, tramite una rotatoria antistante la stazione ferroviaria, potranno ripresentarsi in partenza per una nuova corsa verso la stazione ferroviaria di Rimini.
I passeggeri potranno inoltre raggiungere direttamente i binari ferroviari senza dover uscire dalla banchina, così come Viale Ceccarini ed il Palacongressi, ricongiungendosi all’attuale sottopasso.

I MEZZI

I mezzi utilizzati saranno a guida assistita e a trazione elettrica. La realizzazione di una sede protetta consentirà l’impiego di veicoli con piano di calpestio alla stessa altezza delle banchine, facilitando le operazioni di salita e di discesa dei passeggeri.
Avranno ruote gommate e saranno provvisti di dispositivi autonomi di guida e di meccanismi direzionali delle ruote, consentendo la scelta tra la guida automatica, semiautomatica e manuale (da usarsi al di fuori del percorso guidato per il rientro in deposito).


 




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